Il gioco delle cinque pietre

In ogni epoca ci si può divertire, a volte, davvero con poco.
E i nostri avi non erano di sicuro da meno!

Un classico esempio di gioco “povero” (che richiedeva infatti materiali alla portata di chiunque) era quello delle cinque pietre.

Le sue origini sono ben più antiche del Medioevo e ancora oggi viene praticato in molti paesi.
Si giocava con cinque pietruzze di forma arrotondata o con astragali, ossa delle pecore o dei bovini (da qui un altro nome del gioco, “a li ossi”).

Richiede grande rapidità di mano e destrezza e innumerevoli sono le varianti del gioco, ogni cultura ha una sua tradizione e una propria versione delle regole: dal lanciare una pietra in aria, raccogliere le altre in terra e infine quella in volo prima che tocchi il terreno, o addirittura lanciare tutte le pietre in aria e cercare di raccoglierne con il dorso della mano quante più possibile.

Non si può infine trascurare l’antica pratica divinatoria dell’astragalomanzia, di cui alcune tracce sono giunte, insieme alla tradizione ludica, fino al Medioevo: gli ossicini, custoditi in sacchetti e scatoline, non fungevano solo da intrattenimento ma anche come mezzo per prevedere il futuro!